sabato 15 settembre 2007

Orme

Una notte un uomo fece un sogno.
Sognò di
passeggiare lungo la spiaggia con il Signore.
In cielo balenavano
scene
della sua vita.
Per ciascuna scena notò due serie di orme
sulla
sabbia:
una apparteneva a lui e l'altra al
Signore.
Quando gli
fu balenata davanti agli occhi l'ultima
scena,
si voltò a guardare le
orme
e notò che molte volte
lungo il cammino vi era una sola serie di
impronte.
Notò anche che
questo avveniva durante i periodi più
sfavorevoli
e più tristi della sua
vita.
Ne rimase disorientato e
interrogò il
Signore.
"Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di
seguirti,
tu avresti camminato tutta la strada accanto a
me,
ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia
vita
vi era una sola serie di orme.
Non capisco
perché,
quando avevo più bisogno di te,
mi hai
abbandonato."Il
Signore rispose:
"Mio amato figlio, io ti voglio
bene e non ti
abbandonerei mai.
Durante i tuoi periodi di dolore e
sofferenza,
quando vedi solo una serie di orme,
quelli
sono i
periodi in cui io ti ho portato in braccio."

Anonima

Ora ho tanto bisogno che qualcuno mi prenda in braccio....mi sento così debole!

venerdì 22 giugno 2007

NON TI SCORDERO' MAI DOLCE CUCCIOLO!

Signore delle Cime

Dio del cielo, Signore delle cime
un nostro amico hai chiesto alla montagna,
ma Ti preghiamo, ma Ti preghiamo,
su nel Paradiso lascialo andareper le Tue montagne.
Santa Maria, Signora della neve,
copri col bianco soffice mantello,
il nostro amico, il nostro fratello,
su nel Paradiso, su nel Paradiso
lascialo andare per le Tue montagne.
Dio del cielo, l’alpino ch’è caduto
ora riposa nel cuor della montagna.
Noi. Ti preghiamo, noi Ti preghiamo,
una stella alpina, una stella alpina,
lascia cadere dalle Tue mani.
Dio del cielo, l’alpino ch’è caduto
ora riposa nel cuor della montagna.
Noi. Ti preghiamo, noi Ti preghiamo,
una stella alpina, una stella alpina,
lascia cadere dalle Tue mani.
Addio Nial mio piccolo, dolce, unico, inimitabile amichetto.....non ti dimenticherò mai! Alla tua padroncina......proverò a vegliare io.....tu aiutami da lassù!
Ti voglio bene!

domenica 13 maggio 2007

Guida da solo la tua canoa


"Quando, da ragazzo, cominci il viaggio della vita, sei naturalmente portato a pensare di essere solo uno tra tanti, e a credere quindi che la cosa migliore da fare sia seguire la maggioranza. Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu sei tu. Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a raggiungere la felicità, devi essere tu a guadagnartela. Nessun altro può farlo per te. E, nel viaggio della vita, devi spingere la tua canoa con la pagaia, non remare come in una barca. La differenza è che, nel primo caso, tu guardi davanti a te e vai sempre avanti, mentre nel secondo caso non puoi guardare dove vai, ma devi affidarti ad altri che reggono il timone, col risultato che puoi cozzare contro qualche scoglio prima di rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo. Altri ancora preferiscono una navigazione passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più comodo che remare, ma è ugualmente pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada. Guida da te la tua canoa, non contare sull'aiuto degli altri. Stai partendo dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di lì passerai nel fiume dell'adolescenza; poi sboccerai nell'oceano della virilità, per arrivare al porto che vuoi raggiungere. Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e pericoli, banchi di nebbia e tempeste. Ma, senza avventure, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con attenzione, navigando con fedeltà ed allegra tenacia, non c'è motivo per cui il tuo viaggio non debba essere un completo successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei partito."
(Lord Baden Powel, "La strada verso il successo", 1960)

venerdì 4 maggio 2007

E che cosa servo?



Sono triste, demotivato, stanco....
E invece dovrei essere sereno, carico e in forza perché sto cominciando il nuovo lavoro.....
Ma non ci riesco.....
Sono stanco....
non riesco a farmi capire....
io che ho da sempre lottato per tutto e tutti, adesso non riesco a trovare la forza necessaria....
E allora a che cosa servo se non riesco ad aiutare il mio amore?
E allora a che cosa servo se non riesco a farmi capire da lei?
E allora a che cosa servo se tutto quello che dico genera l'effetto contrario?
Non parlerò più....non dirò più nulla se questo può servire.....
Prenderò le cose così come me le dirai e non ti dirò più niente.....
Se sono fortunato riuscirò a scaricare la rabbia....altrimenti .....beh......che importa?
Tanto non servo a nulla.....non sono buono a nulla!
Sono il solito buono a nulla, il solito buco nell'acqua.....

mercoledì 2 maggio 2007


Cantù.....il mio piccolo rifugio dalla frenesia del mondo....non che sia un angolo di vero paradiso....ma per me che vengo da una grande città lo è.
A due passi dalle mie amate montagne.....e molto più vicino a casa del mio amore di quel che se ne possa pensare.
Cantù, qui ci ho passato il week end lungo del primo maggio....proprio con lei, con il mio dolce amore.....e adesso?
Adesso siamo tornati alla realtà.....il sogno ha avuto fine....il sogno di stare con lei per un po' di tempo è finito......ma non il sogno di avere un radioso futuro con lei....
A quello non rinuncio davvero....la voglio, la desidero, la bramo più di qualunque cosa al mondo e farò di tutto perché sia mia.....
Non dimenticherò mai questi giorni.....mai.....anche cose stupide, come il cucinare, fatto con lei ha un altro sapore....ti amo Elena....rimani con me.

venerdì 13 aprile 2007



Su amore.......io faccio il tifo per te!!!!

FORZA E CORAGGIO ELENINA!!!!

domenica 8 aprile 2007


Tanti auguri di BUONA PASQUA a tutti!!!
ma soprattutto al mio dolce dolce amore lontano....
TI AMO TANTO ELENA!!!

martedì 3 aprile 2007

In ufficio

Ora comprendo come si sentivano gli schiavi degli egiziani durante la costruzione di Abu-Simbel!!


SCHIAVISTI!!!!!!!!!

lunedì 2 aprile 2007

L'essenziale è invisibile agli occhi


In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma. se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…."
Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

Ora capisco che vuol dire.....ora so che vuol dire avere qualcosa ma non sapere quanto esso valga......solo dopo che ho conosciuto il mio amore sono riuscito a capire il vero valore di quello che avevo.....

L'essenziale è invisibile agli occhi...una serata di divertimento non può sostituire una serata passata con te...anche solo al telefono....mi stai "addomesticando" avrebbe detto la volpe, e io ho voglia che tu mi "addomestichi".
Sento la tua mancanza....sempre....in ogni istante....

domenica 1 aprile 2007

Mai fermarsi alle prime impressioni.


Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù.
Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.

Beginning


Inizia qui, in questa ora tarda della notte, la mia avventura tra voi.

Non chiedo nulla, solo di lasciare il vostro contributo, il vostro pensiero, e perché no, un po' di voi stessi che mi permetta di attingere dalle vostre esperienze e crescere.

Io non sono capace di scrivere pensieri, poesie o storie...sono questo.

Semplice e contorto, allegro e triste, sognatore e realista.

Voglio ringraziare tutte le persone che ho conosciuto, incontrato e vissuto, per avermi fatto essere parte di un pezzettino della loro vita, anche se piccolo.

Voglio ringraziare il mio amore, perché mi sopporta, ma soprattutto perché mi ama.

Senza di lei ora sarei vuoto...come lo ero tempo fa.

Grazie amore mio.....


TI AMO ELENA!!